cosa si beveva |
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![]() Etichetta originale 1848 |
"...ella non ci crederà, ma nel secolo scorso, fin verso
il 1860 quasi tutta la nostra bella regione era coperta da prosperi vigneti. La filossera
li distrusse, nè si pensò in seguito a ricostruirli. Per questo, molti celebratissimi
vini nostrani sono spariti e interessano assai più la storia che la cronaca. Ella
cercherebbe oggi invano, i vini in altri tempi ben noti di Castano, di Parabiago, di
Mombello, di Cassano d'Adda, di Magenta, di Arlate, di Tradate, di Ca' Negra, del
Pelastrello, di Groppello. Sono spariti come i Navigli, e come l'uso (conservato solo in qualche saggia e astuta osteria periferica) di berli nella tazzina o "scodella" (che poi sarebbe una ciotola) di porcellana bianca: detta in dialetto meneghino bùssera." Lettera di un amico a C, Steiner ne "Il ghiottone lombardo" |
![]() Etichetta originale 1847 |
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