L'ignoto autore di quell'epoca fa dire all'austriaco invasore:
"El disea quel brutt galeott:
- Milanes state grande poltrona;
manciar troppe pusecche, risott
fare cacca se spara cannona:
quando ved facce necher croatt
andà scappa in cantine con gatt -"
Il seguito prova che l'austriaco, se da un lato aveva ragione nel definire i Milanesi
grandi consumatori di busecca e di risotti, si
sbagliava, però, nel dedurre che da ciò dovesse derivare un rallentamento del...
metabolismo rivoluzionario.
Quando, nel febbraio 1848 a Napoli venne concessa la Costituzione, sull'onda dell'entusiasmo
che tale fatto suscitò a Milano, fu composta una bosinada che celebrava i maccheroni:
"Ogni albergo, tantosto ed osteria
urbana e suburbana e ogni locanda
ogni bettola umile e trattoria
cuocea la maccheronica vivanda:
allor più dei fagiani e dei capponi
eran chiesti in Milano i maccheroni."
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