Istituto Professionale Servizi Alberghieri e della Ristorazione
Amerigo Vespucci
M i l a n o
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Bosinade, busecche e barricate

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Barricate a Porta Tosa
La bosinada è una forma di composizione poetica tradizionale con la quale il popolo milanese esprimeva umori, polemiche e vissuti quotidiani. Ecco una bosinada che ebbe gran seguito a Milano subito dopo le cinque giornate del 1848.
L'ignoto autore di quell'epoca fa dire all'austriaco invasore:

"El disea quel brutt galeott:
- Milanes state grande poltrona;
manciar troppe pusecche, risott
fare cacca se spara cannona:
quando ved facce necher croatt
andà scappa in cantine con gatt -"

Il seguito prova che l'austriaco, se da un lato aveva ragione nel definire i Milanesi grandi consumatori di busecca e di risotti, si sbagliava, però, nel dedurre che da ciò dovesse derivare un rallentamento del... metabolismo rivoluzionario.
Quando, nel febbraio 1848 a Napoli venne concessa la Costituzione, sull'onda dell'entusiasmo che tale fatto suscitò a Milano, fu composta una bosinada che celebrava i maccheroni:

"Ogni albergo, tantosto ed osteria
urbana e suburbana e ogni locanda
ogni bettola umile e trattoria
cuocea la maccheronica vivanda:
allor più dei fagiani e dei capponi
eran chiesti in Milano i maccheroni."

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